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Giuseppe Segala, All About Jazz, Italy http://www.allaboutjazz.com/italy/reviews/r0105_035_it.htm |
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Whoever has been following the activiities
of groups like Hasidic New Wave and the Klezmatics is acquainted with
drummer Aaron Alexander. He is a native of Seattle who's
been active for about a decade in the New York scene, where
he's been a key player in the movement to revitalize traditional Jewish
music by having it meet up with jazz, rock punk and world music in general. |
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translated by Alicia Svigals
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This is the original review in Italian
Midrash Mish Mosh
Aaron Alexander (Tzadik - USA - 2004 - distr. Demos)Giuseppe Segala Chi ha seguito
le mosse di gruppi come Hasidic New Wave e The Klezmatics conosce il batterista
Aaron Alexander, nativo di Seattle e attivo da una decina di anni sulla scena
di New York, dove è stato protagonista del movimento che ha rivitalizzato
la musica tradizionale di matrice ebraica, facendola incontrare con il jazz,
il rock, il punk e la world music in generale.
In questo Midrash Mish Mosh, il suo primo disco registrato per la Tzadik, ritroviamo
al fianco di Alexander musicisti come il trombettista Frank London, il sassofonista
Greg Wall e il clarinettista Merlin Shepherd, già con lui in altre occasioni,
come Hasidic New Wave, Latest Prophets e Klezmer Brass All- Stars. Coralità,
umorismo, vitalità a tratti sfrenata, scivolamento fluido da un contesto
stilistico all'altro sono le caratteristiche di questa registrazione, che si
fa ascoltare per la sua gradevolezza e per l'apporto solistico dei musicisti
citati, del chitarrista Brad Shepik, del trombonista (e chitarrista in due brani)
Curtis Hasselbring.
Aaron Alexander si dimostra anche prolifico compositore e sapido arrangiatore
(godibili alcuni impasti dei fiati), oltre che batterista solido e capace di
unire lo stimolo ritmico al senso melodico, sulla scia del suo maestro, Jerry
Granelli, e di Bob Moses. Nel suo lavoro per Midrash Mish Mosh, la felice scelta
di farsi affiancare da un altro versatile interprete della nuova musica ebraica
e del jazz contemporaneo, Michael Sarin, ha dato vita ad un amalgama che trova
momenti esilaranti in brani come Peep Nokh A Moll e Balagan Balaban.
Valutazione: * * * 1⁄2